Da Pasqua a Cantine Aperte: prenota Casa Norma per scoprire il cuore dell’Italia
Quando la primavera si risveglia sulle colline marchigiane, il paesaggio si trasforma in un mosaico di colori: i vigneti germogliano, le ginestre fioriscono sulle falesie e il mare assume quella luminosità cristallina che solo questa stagione sa regalare. È il momento perfetto per scoprire una delle regioni più autentiche d’Italia, dove la costa adriatica incontra le dolci colline dell’entroterra in un connubio unico di natura, cultura e gastronomia.
Casa Norma, a Marotta, è il punto di partenza ideale per questa scoperta. La sua posizione strategica, a pochi chilometri da Fano verso nord e da Senigallia verso sud, permette di raggiungere in pochi minuti le più belle città d’arte della costa e, inoltrandosi nell’entroterra, i borghi medievali, le cantine del Verdicchio e i parchi naturali che fanno delle Marche una destinazione ancora intatta dal turismo di massa.
Pasqua 2026: un weekend lungo tra arte e tradizione
Quest’anno Pasqua cade il 5 aprile, con le vacanze scolastiche che si estendono dal 2 al 7 aprile. È l’occasione perfetta per una fuga di primavera, approfittando delle giornate che si allungano e delle temperature miti che invitano a passeggiate sul lungomare e escursioni nell’entroterra.
Da Casa Norma potrete organizzare gite fuori porta verso i borghi più belli d’Italia: Mondavio con la sua Rocca Roveresca, Montefabbri immerso nelle colline del Montefeltro, i Castelli di Arcevia arroccati sui crinali appenninici. E per il tradizionale pranzo di Pasquetta, cosa c’è di meglio di un agriturismo tra i vigneti o di un picnic affacciati sul panorama del mare?
Tre città da scoprire: Fano, Pesaro, Senigallia
La riviera marchigiana custodisce tre gioielli che meritano di essere esplorati con calma, lontano dalla folla estiva.
Fano: l’antica Fanum Fortunae dove è riemersa la Basilica di Vitruvio

A soli 6 km da Marotta, Fano è protagonista di una scoperta che sta facendo il giro del mondo: nel gennaio 2026, dagli scavi di Piazza Andrea Costa, è riemersa la Basilica di Vitruvio, l’unico edificio attribuibile con certezza al padre dell’architettura occidentale. Il Ministro della Cultura l’ha definita una scoperta paragonabile al ritrovamento della tomba di Tutankhamon.
Ma Fano è molto di più: l’Arco di Augusto segna ancora oggi l’ingresso alla città dalla Via Flaminia, Piazza XX Settembre con il Teatro della Fortuna è il cuore pulsante della vita cittadina, e Fano Sotterranea offre un affascinante percorso archeologico.
Prima di ripartire, concedetevi una Moretta fanese, la storica bevanda dei pescatori a base di caffè, rum e anice.
Pesaro: la città della musica
“Capitale Italiana della Cultura 2024, Pesaro è la città natale di Gioacchino Rossini. Una passeggiata nel centro storico vi porterà dal Duomo con i suoi mosaici romani alla Casa Rossini, dal Teatro Rossini a Piazza del Popolo con la sua elegante fontana. I sette chilometri di lungomare e le piste ciclabili la rendono perfetta per una giornata tra cultura e relax. A nord, il Parco del Monte San Bartolo offre panorami mozzafiato sulla costa

Senigallia: la spiaggia di velluto
Verso sud, a una fermata di treno da Marotta, Senigallia incanta con la sua famosa spiaggia dalla sabbia finissima, la Rocca Roveresca e la suggestiva Rotonda a Mare. Ma Senigallia è anche capitale dell’alta gastronomia marchigiana, con due ristoranti che hanno portato le Marche ai vertici della cucina mondiale.

Senigallia: capitale delle stelle Michelin
In pochi chilometri di costa, Senigallia ospita cinque stelle Michelin, un primato che la rende una delle capitali gastronomiche d’Italia. Due chef hanno scritto la storia della cucina di mare italiana, portando i sapori dell’Adriatico ai vertici mondiali.
Mauro Uliassi ha trasformato un piccolo ristorante sulla Banchina di Levante in un tempio della cucina, oggi insignito di tre stelle Michelin e classificato tra i migliori 50 ristoranti del mondo. La sua cucina affonda le radici nella tradizione della riviera adriatica, contaminata da viaggi, ricerca e una profonda conoscenza del territorio. Gli spaghetti affumicati con vongole e datterini arrostiti sono diventati un classico che sintetizza la sua filosofia: eccellenza partendo dalla semplicità. Il ristorante riapre ogni anno a febbraio con un nuovo “Lab”, un menu creativo che reinterpreta i sapori del mare.
➡️ Ristorante Uliassi: uliassi.com
Moreno Cedroni, alla Madonnina del Pescatore, celebra nel 2024 quarant’anni di attività e due stelle Michelin conquistate con una cucina di ricerca che ha rivoluzionato l’approccio al pesce crudo italiano. È lui l’inventore del “susci” con la c, la versione italiana del sushi che utilizza esclusivamente pesci del nostro mare. La vetrata del ristorante restituisce la luce della spiaggia e di quel mare che è fonte d’ispirazione quotidiana. Prenotare con anticipo è d’obbligo.
➡️ Madonnina del Pescatore: morenocedroni.it: mtvmarche.it
L’entroterra del vino: Verdicchio, Lacrima e le colline dei Castelli

Lasciando la costa e inoltrandosi nelle colline, si entra nel cuore vinicolo delle Marche. I vigneti si arrampicano sui pendii, i borghi medievali dominano le vallate e le cantine aprono le porte ai visitatori per degustazioni che raccontano secoli di tradizione.
Il Verdicchio dei Castelli di Jesi è il re dei bianchi marchigiani: un vitigno autoctono che produce vini di straordinaria freschezza ed eleganza, capaci di invecchiare per anni. Da provare anche le versioni Riserva e gli spumanti metodo classico. A pochi chilometri, la zona di Morro d’Alba produce la Lacrima, un rosso aromatico unico nel panorama italiano: il nome deriva dalla caratteristica degli acini maturi di “piangere” goccioline di succo attraverso la buccia. È un vino dai profumi intensi di rosa e frutti rossi, perfetto con i salumi marchigiani e il famoso ciauscolo. Non mancano il Bianchello del Metauro, il Rosso Conero a base Montepulciano e il Pecorino, vitigno riscoperto che regala bianchi strutturati e profumati.

I Castelli di Arcevia, nell’entroterra anconetano, offrono un itinerario affascinante tra nove borghi fortificati arroccati sulle colline, ognuno con la propria storia e i propri panorami. È la meta ideale per una giornata tra degustazioni in cantina, pranzi in agriturismo e passeggiate nei borghi.
Cantine Aperte: il 30 e 31 maggio 2026
Il grande appuntamento per gli amanti del vino è Cantine Aperte, l’ultimo weekend di maggio. Oltre 80 cantine marchigiane aprono le porte per due giornate di degustazioni, visite guidate tra i vigneti e le botti, assaggi delle tipicità locali e momenti di festa. Con l’acquisto del calice ufficiale (12 euro) si ha accesso a tutte le cantine aderenti, creando il proprio itinerario personale tra le colline del Verdicchio, della Lacrima e del Rosso Conero. È un modo autentico per scoprire il territorio e incontrare direttamente i vignaioli che custodiscono tradizioni centenarie.
➡️ Scopri di più su Cantine Aperte Marche: mtvmarche.it
Due parchi naturali a mezz’ora: dove la montagna sfiora il mare
Da Marotta si raggiungono facilmente due aree naturali uniche in Italia, dove le colline si tuffano nel mare creando paesaggi di rara bellezza.
Il Monte Conero: la falesia bianca sull’Adriatico

Verso sud, a circa 30 minuti, il Monte Conero è un promontorio che si erge a 572 metri a picco sul mare. È l’unico tratto di costa alta tra Trieste e il Gargano insieme al San Bartolo, e ospita un parco naturale con 18 sentieri immersi nella macchia mediterranea. La primavera è la stagione ideale per le escursioni: le ginestre fioriscono di giallo intenso, i corbezzoli profumano l’aria e dai belvedere si ammirano panorami che spaziano dalle spiagge di Portonovo e Sirolo fino ai Monti Sibillini. Per i più avventurosi, il Sentiero delle Due Sorelle conduce alla famosa spiaggia dominata dai faraglioni.
Il Colle San Bartolo: il tetto del mondo
Verso nord, tra Pesaro e Gabicce, il Parco del Monte San Bartolo offre 16 chilometri di falesie a strapiombo sul mare, borghi arroccati come Fiorenzuola di Focara (citata da Dante nel XXVIII Canto dell’Inferno) e panorami che gli hanno valso il nome di “tetto del mondo”. In maggio le ginestre ammantano di giallo le pendici che guardano l’Adriatico. La spiaggia ciottolosa ospita biocenosi marine rare e i sentieri permettono di alternare vista sul mare e scorci sull’entroterra. È anche un paradiso per il birdwatching, con l’arrivo delle farfalle migratrici in primavera.
➡️ Parco del Conero: parcodelconero.org
➡️ San Bartolo: parcosanbartolo.it
I weekend di maggio: ponti da non perdere
Il calendario 2026 regala opportunità imperdibili per chi vuole scoprire le Marche in primavera.
Il 1° maggio cade di venerdì, regalando un weekend lungo di tre giorni senza dover prendere ferie.
Il 25 aprile, sabato, può essere combinato con pochi giorni di ferie per creare una pausa più lunga tra la fine di aprile e l’inizio di maggio.
Sono i weekend perfetti per esplorare con calma, alternando mattinate in spiaggia (il mare ad aprile e maggio è già una meraviglia di luce e colori) a pomeriggi nell’entroterra, cene nei ristoranti tipici e passeggiate serali nei borghi illuminati.
Casa Norma: la vostra base per scoprire le Marche
Da Pasqua a fine maggio, Casa Norma vi aspetta per regalarvi la primavera marchigiana nella sua versione più autentica. A pochi passi dalla spiaggia e dal centro di Marotta, a una fermata di treno dalle città d’arte della costa, a mezz’ora dai parchi naturali e dalle cantine dell’entroterra.
Vi aiuteremo a costruire il vostro itinerario ideale, suggerendovi le cantine da visitare, i ristoranti dove assaggiare le specialità locali, i sentieri più belli da percorrere. Perché le Marche si scoprono così: con lentezza, curiosità e la voglia di lasciarsi sorprendere.
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Articolo a cura di Laura Sgreccia per Casa Norma




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